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martedì 4 ottobre 2011

2 OTTOBRE - FESTA DEL VOLONTARIATO: C'ERAVAMO ANCHE NOI

La Festa del Volontariato Cremonese compie 20 anni. Lo fa nel pieno di una delle crisi più dure mai vissute dall’Italia e dall’Europa, confermando il vasto mondo del volontariato e del no-profit come una delle più preziose risorse per la solidarietà e la coesione sociale. Lo fa in un Paese in cui fare volontariato è sempre più complicato e in cui balzelli, burocrazia e tagli di fondi sempre più pesanti sono riusciti a mettere in seria difficoltà una delle forze che, in tempi di crisi, maggiormente andrebbe sostenuta e valorizzata nel pieno rispetto del principio di sussidiarietà.

Su queste basi, anche la SPECIE DI SPAZIO ha partecipato al grande incontro cittadino (Cremona, ricordiamolo) che ha visto riuniti circoli, compagnie, associazioni all'ombra del torrazzo o sotto il sole cocente di questi ultimi giorni di un'estate recidiva. Non potevamo mancare, come non abbiamo mancato altre volte a manifestazioni di questo tipo (cliccate qui e qui), essendo pure noi un'associazione culturale no-profit e svolgendo in quello che è il nostro campo specifico, la creatività soprattutto giovanile, un ruolo di volontari militanti (dieci anni che non vedo un soldo facendo quello che faccio, per intenderci). Un ruolo che svolgiamo in modo empatico ed estemporaneo, lontani da questioni opportunistiche, sfruttando il tempo a disposizione per "fabbricare" i nostri eventi all'insegna dei fatti prima che delle parole, lasciando su un pavimento ricoperto di mozziconi di sigaretta le manovre politiche e i ruffianamenti, gli accordi scellerati e le vacue promesse, cercando di mantenere un punto di vista critico, perfino arrabbiato, ma comunque onesto.
Allora ecco che, grazie al Cisvol, al circolo Arci e all'Ufficio Politiche Giovanili, abbiamo avuto un tavolo e tre pannelli, su cui appendere, esporre, raccontare le cose che abbiamo fatto. Sui pannelli opere degli artisti con cui finora abbiamo collaborato - non sto a ripetere i loro nomi, sono su questo blog, basta procedere a ritroso e si trova tutto. Sul tavolo, presentazioni dello Spazio, volantini dei prossimi appuntamenti, pubblicazioni che rischiano di finire al macero (ne riparlerò in futuro), tavole illustrate per raccogliere donazioni. Una lunga giornata, fatta anche di incontri utili, come quei ragazzi che si fermano a chiacchierare con noi e ci rivelano il loro bisogno di un luogo che possa contenere le loro idee. Un luogo che c'è, ripeto sempre, ma che ovviamente non può accontentare tutti, ci vorrebbero più denari e più tempo, e una vita assai più tranquilla. Un luogo che si nutre di noi quanto noi di lui, in cui la differenza tra fruitore ed escluso è dettata solo dalle capacità individuali di ciascuno di capire chi è, cosa vuole e perchè vuole.
L'autunno porta consiglio...
DCF

Vedute su una postazione ancora fortunatamente in ombra.
Miss Juliet, ovvero Giulia Frederica Dardani, che ci ha portato la sua illustrazione per C'ERA UNA VOLTA..., l'evento live in collaborazione con VANITAS' MARKET.
Una mascotte gentilmente offerta da Anna Kodama. Sarebbe un salvadanaio, ma un oggetto che non serve al suo scopo deve avere un'altra funzione. In questo caso, piaceva tanto ai bambini piccoli.
Eta, la signora dei pesci volanti, ci ha dato una mano, sciogliendosi un poco pure lei al sole...grazie mille, amica mia!

domenica 8 maggio 2011

FESTA DELL'EUROPA

Ieri, 7 maggio, anche a Cremona c'è stata la Festa dell'Europa. Piazza Stradivari si è affollata di attività per giovani e meno giovani in occasione dell'Anno Europeo del Volontariato, e il Cisvol, oltre ad avere coinvolto  Drum Bum, Centro Studi Europeo, Intercultura, Dopo di noi e la Fondazione Sospiro, ha contattato e ottenuto la partecipazione di Una Specie di Spazio. Essendo prossimi alla residenza creativa di Eleonora Eta Liparoti (manca un giorno ormai), abbiamo pensato di invitarla a disegnare qualcosa sul tema, anche se poi si trattava di un tema scontato, così Eta si è lanciata nella rappresentazione cyber-rinascimentale di una signora Europa bombardata da troppo moderni aerei da guerra (che abbiamo ovviamente fotografato solo all'inizio e non a opera ultimata [sia maledetto l'abuso di alcol]), ma più che altro ha investito il nostro stand di una sana, euforica follia. Poi abbiamo distribuito comunicati stampa, favole scritte da me e illustrate dai miei amici (in futuro un post tutto dedicato), locandine e flyer, insomma tutto quello che si presume faccia uno stand normodotato. Poi abbiamo giocato, disegnato e ballato coi bambini e oggi conto i lividi di questo entusiasmo infantile e dell'eccessivo uso di birra e vino, ma posso dire che è stato bello e spero che la cittadinanza si sia resa conto di quanto siamo pregni di energia creativa e di come abbiamo bisogno di fare, fare, fare...
DCF
Papillon est cool
Maria Caletti e cugina
Eta, Erica e Alessandro

Il banchetto
Federico e Maresca
Favole per tutti
Cadono le bombe...
Eta e la Signora Europa