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lunedì 11 novembre 2013

FRA LUCCIOLE, ALBERI, COLORI E RE DEI BOSCHI

Fortunatamente, non tutte le collaborazioni riescono male. E così, dopo esserci presi il tempo dovuto, montato varie versioni del video (e questa non è la definitiva) e constatato che poco s'era detto sul web in merito al RE DEI BOSCHI ad Agropolis, abbiamo voluto riparlarne come già avevamo fatto su facebook, anche per ringraziare quelli che ci hanno aiutato a mettere su questo momento poetico, semplice ed emozionante. Per chi non conoscesse Lapisvedese, vi rimando a questo post. L'importante è sapere che sono stati i curatori di questa pubblicazione indipendente a volere il nostro appoggio e quello dell'associazione Winter Beach, per un evento che servisse a promuoverli e promuovere il duetto del RE DEI BOSCHI, composto da Stefano Scrima e Jacopo Bodini

 Così, io e Federico Fronterrè, coadiuvati da un nutrito gruppo di anime belle, abbiamo addobbato, reinventato, improvvisato una specie di spazio artistico tra le fronde degli alberi, nell'erba, nello stagno, fra le soste e i cammini, nel boschetto antistante la Cascina Marasco a Cavatigozzi, sede della cooperativa sociale Agropolis. Ringrazio le anime belle: Anna Cigoli, Alessia Degani, Isidoro Gandaglia, Erica Lanzoni, Andrea Parisi, Sonia Secchi e Serena Solitario, che con la loro attiva presenza, con l'affetto, l'estemporaneo estro, hanno contribuito a creare un momento che per me è stato magico, e si cerca di accennarlo in questo video - un videoreport, sia beninteso, a cui un domani si spera di fare seguire, se la pulizia dell'audio e altre sottigliezze feroci lo consentono, una specie di versione estesa, che sia per Stefano e Jacopo un valido aiuto per esportare il loro umore musicale. Ai ragazzi di Lapisvedese invece faccio i miei migliori auguri per la loro rivista, che quando mi capita fra le mani leggo sempre con attenzione e interesse, e sottolineo che aspetto ancora il pacchetto di sigarette promesso e una cassa di birra per lo staff della Specie di Spazio. Le carote ve le lasciamo.  
DCF


Se ancora non foste stufi del RE DEI BOSCHI, eccovi l'easter egg di questo post, un videoclip un pò più vecchiotto, girato e montato da Federico Fronterrè:

martedì 20 dicembre 2011

LAPISVEDESE NELLA SPECIE DI SPAZIO...

Fra le matrioskattive, che continuano la loro opera di beneficenza trovando casa presso chi, amorevolmente, le accudisce e paga un dazio che mai ha più valore di questo (il ricavato è per i bambini di Cêrnobyl, ricordate?) - fra le matrioskattive si leggono storie e pensieri, si stratificano discorsi, attuali o meno. Come attuale (senza il meno) è LAPISVEDESE, "un’occasione per leggere e scrivere Cremona/a Cremona in modo diverso". Mi piace questa pubblicazione, nata dalla passione e di passione nutrita, realtà di grandi pretese e senza soldi (dove l'ho già sentita?), che apre le sue porte a chiunque ami scrivere e leggere chi scrive, che non esita a prendere posizione politicamente, nel senso più ampio del termine, cioè intendendo la politica anche fuori dalle sedi istituzionali. Così Una Specie di Spazio li ospita, ospita CMVSAMAC, EGAP ed SG (gli acronimi, o iniziali se preferite, sono un obbligo per lo staff di LAPISVEDESE), in una serata impegnativa, che li ha visti promuovere l'undicesima uscita della testata, ma anche partecipare attivamente alla questione annosa della privatizzazione dell'acqua, che nel nostro territorio ha assunto preoccupanti quanto surreali aspetti su cui non mi dilungo (per chi vuole, le informazioni sono alla portata di tutti). Per questo ho deciso di muovermi in fretta e furia per postprodurre il video che documenta, solo parzialmente, la serata di venerdì 16 dicembre, perchè vi si intravede una contingenza degli eventi, una contestualizzazione che non poteva piegarsi alle leggi del tempo libero, del sonno necessario, della pigra mobilità.Non mi dilungo, posso solo dire di leggere LAPISVEDESE, di sostenerlo e collaborare con i suoi creatori, e di dedicare quanti più minuti potete del vostro prezioso tempo per videoascoltare quanto segue.
DCF



Per corretteza informativa, la serata del 16-12-2011:
CMVSAMAC ha letto "Munus habens", articolo di GC tratto da "Comune", Lapisvedese, 10-08-2011.
EGAP ha letto "Duemilaventuno", articolo di VG tratto da "Comune", Lapisvedese, 10-08-2011.
SG ha letto "Vi mitraglio tutti", articolo di EGAP tratto da "Trebisonda", Lapisvedese, 11-11-2011.

Non mi resta che salutarvi, rinnovandovi i links su cui trovate LAPISVEDESE, cioè qui e qui; come direbbe CMVSAMAC: Ave a tutti.

mercoledì 14 dicembre 2011

LAPISVEDESE IN TOUR...ANCHE NELLA SPECIE DI SPAZIO

"Abbiamo inventato Lapisvedese partendo da due oggetti che c’erano già. Questo è l’inizio di Lapisvedese, l’inizio di qualcosa che c’era già. Lapisvedese è solamente un foglio. Eppure non è solamente un foglio, sono almeno due fogli, visto che ogni foglio ha due lati. Conseguentemente anche il secondo Lapisvedese non è un foglio, ma sono due fogli, visto che ogni foglio ha due lati. Lapisvedese è 2ⁿ fogli. Eppure Lapisvedese non sono solamente fogli: Lapisvedese è infatti una parola. Lapisvedese è solamente inchiostro su un foglio. Ma è anche suono. Un suono che nessuno aveva mai pronunciato o sentito, ma che tutti abbiamo riconosciuto non appena l’abbiamo visto come inchiostro su un foglio. Eppure una parola è anche qualcosa d’altro, essa rimanda a qualcosa che non sono parole, a qualcosa fuori dal linguaggio..."

Per sapere che cos'altro è LAPISVEDESE, leggete qui. Noi, dal canto nostro, siamo ben lieti di ospitare quello che "non è altro che un’occasione per leggere e scrivere Cremona/a Cremona in modo diverso."