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martedì 3 gennaio 2012

Mille e non più mille, dicevano quelli del basso medioevo; mille e non più mille, diciamo noi, con orgoglio e rammarico, ed è comprensibile. Mille euro sono stati raccolti per Černobyl e i suoi bambini nel mese di apertura di MATRIOSKATTIVA (in un periodo compreso fra novembre e dicembre, Natale compreso!); mille euro sono tanti, simbolicamente parlando, ma il progetto, almeno sulla carta, doveva fruttare molto di più, e qui sta lo scioglimento della controversia: Cremona ha adottato più matrioske di quanto abbia fatto Milano, vuoi per una maggiore promozione, per un allestimento accattivante, per la collaborazione attiva con gli artisti dello Spazio che hanno creduto nell'iniziativa - insomma, la soddisfazione c'è stata, e questi mille euro sono per noi un trionfo, che fa il paio con l'operazione di beneficenza attuata con Totemica diversi mesi fa riguardo Fukushima
Specie di Spazio come specie di ente benefico? Assolutamente no, non credo, credo solo che ci siano buone idee, e che alcune di queste buone idee possano avere un ruolo civico molto forte, che possano servire a qualcosa insomma. Il motore però è sempre quello rituale dell'atto creativo in sé e per sé, ed è per questo che il mio invito è quello di guardare oltre i denari, oltre l'affluenza di pubblico, oltre le critiche (positive o meno), e di rivolgere la propria attenzione alle risorse interne che vengono in messe in gioco quando si accudisce un'idea, la si cresce (e perchè no? la si adotta), perchè è lì che troviamo la soddisfazione vera, e cioè di avere fatto bene quello che doveva essere fatto. Meno chiacchiere, gente, e più fatti. E' quello che ci serve adesso.
Perciò ripeto: Matrioskattiva ha chiuso, ed è andata benissimo.
DCF



Le foto in alto sono di Andrea Riboni. TUTTE le matrioske sono visibili su questo flickr, mentre qui trovate altre foto della serata inaugurale. Per maggiori info sul progetto, le trovate tutte su questo blog cliccando sull'omonima tag.
Pier Luigi Buglioni e Raffaella Menchetti, che hanno curato l'evento a Milano e si sono occupati di esportarlo a Cremona assieme a noi della Specie di Spazio

Qui sotto, il video dell'inaugurazione, perchè è giusto non dimenticare.

domenica 27 novembre 2011

MATRIOSKATTIVA: L'INAUGURAZIONE



Più di 50 matrioske, personalizzate da amici e studenti di Brera, distribuite fra mensole e supporti vari, e una cornice di illustrazioni per saturare al meglio lo spazio, a creare una mostra, un'installazione, un bazaar, un'idea. L'idea di un progetto che nasce all'insegna della solidarietà e non deve consumarsi mai e poi mai in un fallimento...
Una Specie di Spazio ospita MATRIOSKATTIVA per raccogliere fondi destinati ai bambini di Cêrnobyl, ricordiamolo. Abbiamo già venduto qualche pezzo, ma non vogliamo fermarci qui, vogliamo che le matrioskattive viaggino, e che viaggi con esse il messaggio che non devo essere io, qui, a ripetere, un messaggio che Pier Luigi Buglioni ha saputo precedentemente esporre al meglio: "un gesto d’amore, originale e trasparente." Un gesto d'amore che si può esprimere anche solo venendo a dare un'occhiata - oppure parlatene, o adottate il progetto, o fatene uno tutto nuovo, quello che volete, anche così si contribuisce al successo di questa operazione.
Solo l'indifferenza uccide due volte.
E io non posso essere certo indifferente nei confronti di coloro che sono giunti da Milano a testimoniare l'inaugurazione di MATRIOSKATTIVA a Cremona, fra cui ricordo Raffaella Menchetti, co-curatrice del progetto, e poi tutti gli artisti di Una Specie di Spazio che hanno aderito "illustrando" il loro concetto di matrioska; grazie anche a chi, come al solito, ha dato una mano per documentare la serata (Marina Brunetti e Andrea Riboni), a Stefania Mattioli che ci aiuta con le cose dell'ultimo momento; grazie a chi ha fatto promozione attraverso l'adozione di una matrioskattiva da esporre in vetrina (mi riferisco ai negozi Mon Petit e Cleofe) e a chi parla di noi sul suo blog (mi vengono in mente Sabina Bianconiglio Meschisi, Eta che dorme sui pesci volanti, Greta Xella, Roberta Sacchi e Michele Ginevra). E grazie a tutti quelli che non ho ringraziato, ma ci sono di sicuro.
Dunque: mi aspetto più gente, mi aspetto che vengano a trovarci ancora più autori dei pezzi esposti, mi aspetto che altri vogliano dare asilo alla Matrioskattiva, che si possa comprendere che la creatività è polivalente, e in questo caso vale non solo per gli artisti, ma vale soprattutto per i bambini che a Cêrnobyl forse non sanno neppure che tutto questo viene fatto per loro...
Per ragioni di spazio, preferisco lasciare che parlino le immagini, sottolineando che TUTTE le matrioskattive sono visibili su questo flickr, mentre qui trovate altre foto della serata.
DCF




foto scattate da Andrea Riboni durante l'inaugurazione
 
Le illustrazioni di Matrioskattiva


venerdì 11 novembre 2011

19 NOVEMBRE 2011: MATRIOSKATTIVA A CREMONA


Un'idea nata dalla collaborazione tra lo studio fotografico MDA e gli Studenti dell'Accademia di Belle Arti di Brera. “Una piccola matrioska di legno per i Bambini di Cêrnobyl”, la rielaborazione di un giocattolo che è un po' il simbolo della tradizione russa per trasformarlo in un messaggio d'amore e di speranza. Un progetto al quale ha idealmente partecipato tutta Brera!(...) E' questo lo spirito dell'iniziativa, il desiderio di sentirsi complici di una storia che è anche la nostra storia. La possibilità di celebrare il significato della vita attraverso un gesto semplice e spontaneo, facile da comprendere. In apparenza un puro divertimento, festoso e accattivante, in realtà un concentrato di passione e di energia, di commozione e di rispetto, un atto di assoluta partecipazione. L'affermazione di quei valori che indiscutibilmente risiedono in ogni essere umano. Un'idea che gli artisti di Brera hanno saputo cogliere fino in fondo, provocando quella rivelazione che solo il linguaggio dell'arte riesce a trasmettere e comunicare.
Un gesto d'amore, originale e trasparente. Perché in ogni piccola matrioska c'è la storia di una vita...  
Pier Luigi Buglioni
                       ACCADEMIA DI BELLE ARTI DI BRERA - LABORATORIO DI RICERCA


 Matrioskattiva approda quindi a Cremona, nella Specie di Spazio, dopo un esordio avvenuto a Milano lo scorso aprile, alla Fabbrica del Vapore. Buglioni ha già detto tutto, posso solo aggiugere che si parla tanto di fuga di talenti da questo paese, ma è fuggito anche il coraggio della gente di aderire a un progetto, di sostenere gli artisti o quelli che vogliono esserlo – insomma, là fuori c’è tanta gente che ha bisogno di conferme, di realizzarsi in senso professionale, e poi c’è tanta gente che ha bisogno di aiuto e di realizzarsi nella vita, ovvero di sopravvivere. Sostenere MATRIOSKATTIVA è sostenere due mondi, il mondo imperfetto di chi vive sull’impalpabile, che fa della creatività il suo stile di vita, e il mondo imperfetto di chi vive nell’impalpabile, in una terra morta, che sarà morta per secoli, probabilmente. Adottare una Matrioskattiva è prendere posizione, investire qui, sul nostro territorio, sui talenti che questo territorio offre, e fare qualcosa per un altro territorio, o forse ormai territorio altro, che a sua volta conta su di noi. Non possiamo fare tutto da soli.   
David Chance Fragale

Per maggiori info e fotografie, cliccate qui, o rivolgetevi direttamente a noi o all'MDA Studio (matrioskattiva@mda-studio.it)