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lunedì 20 maggio 2013

Ce qu'ils font les enfants perdus

Eleonora Liparoti, meglio conosciuta come ETA (qualcuno ricorderà la sua performativa residenza creativa nella Specie di Spazio) e il suo ultimo esperimento-collaborazione-sogno a occhi aperti. Non servono parole, a ognuno il suo.

quando ti chiedono cos'hai fatto, non dire che hai fatto un video. perché sarebbe come se a uno scalatore chiedessero: "cos'hai fatto?"
e lui rispondesse "ho fatto un buco e ho spinto la bandiera più in giù che potevo".

 
 
per ulteriori tracce, spunti, storie, da dove vengono le cose, andate qui, dove stanno i pesci volanti.

martedì 28 febbraio 2012

LA STANZA SEGRETA E LE SUE OMBRE

Siamo tutti ragazzi con una passione in comune: l' arte.
Che sia per semplice divertimento, o per sbarcare il lunario,

 è quello che ci piace fare. 
O per lo meno quello che ricerchiamo in ciò 
che ci circonda e in ciò che ricreiamo. 
E' per questo nostro amore verso la creatività 
che abbiamo deciso di esporci, ed esporre le nostre opere. 
Non è la fama che ricerchiamo (se poi arriva, ben venga XD), 
ma la soddisfazione di mostrare al mondo ciò che meglio ci riesce fare:
creare.
(filosofia della STANZA SEGRETA) 
Il 4 marzo sarò a Prato, per conoscere un altro spazio, forse della stessa specie del nostro, anche se non ho mai capito a quale specie apparteniamo; questo spazio è la STANZA SEGRETA (ancora una volta, un nome e un cognome dal significato doppio, triplo, e chi più ne ha più ne metta), e non vedo l'ora di conoscerlo, di indagarlo, viverlo. Da un lato perchè è composto da gente cciovane, da quelli che "si avventano sul piacere", direbbe Honoré de Balzac, che parlano una lingua nuova, maneggiano strumenti nuovi, in un mondo nuovo, fra memi ed emoticons, softwares e plugins, ma con le stesse passioni di sempre, dal disegno alla fotografia, dalla musica alla danza; dall'altro lato sono curioso di investigare il modo in cui questo spazio è vissuto e percepito dai cittadini di Prato, annusare le differenze, ammesso che ci siano, fra quella e la città in cui UNA SPECIE DI SPAZIO lavora. Non voglio dilungarmi, scriverò di più in seguito, se sarà. 
Due parole sull'evento a cui parteciperò assieme a delle vecchie conoscenze della nostra associazione, la solita(mente brava) Eleonora Liparoti, la webfanzinara Greta Xella e colei che mi ha invitato a questa cosa, la nana qualunque Ribbon (co-fondatrice della STANZA SEGRETA). Anzi, le parole le prendo in prestito direttamente dagli organizzatori di OMBRE: "A dare corposità al bianco, è sempre il nero. Su questo concetto si basa la nostra nuova esposizione. La protagonista assoluta sarà l'Ombra: che sia fisica, creata da un contrasto di luci, di pieni e di vuoti, o che sia mentale, ovvero specchio di uno stato psicologico o sociale, è su questa perturbante increspatura della vita che quest'anno si concentreranno le attenzioni dei nostri artisti."
Allettante no? Non vedo l'ora di andarci con la Cura del Bianco, e magari mi porto dietro anche la mia Bakemono...
In ogni caso, per maggiori informazioni, andate su
lastanzadelleartisegrete.blogspot.com
se invece cliccate qui trovate il programma dell'evento espositivo e delle sue perfomances, con tutti i partecipanti e gli appuntamenti.
Ossequi e sussieghi.
Ci si vede in piazza dei macelli, a far macello.
DCF

venerdì 27 gennaio 2012

LACURA: il video

Anche stavolta il report video di quanto avvenuto nello Spazio lo scorso 21 gennaio. E poichè non voglio dilungarmi troppo su una cosa mia che affonda il suo bisogno nella parentesi liberatoria che mi ha dato mentre ero, c'ero, e il cui senso più profondo sta in un'estate calda, mille anni luce lontana da qui e che resta nelle crepe del volto, allora dico, allora, meglio che siano le immagini a parlare. Se poi si vuole qualcosa di più, qui e qui c'è l'intera serie fotografica su flickr, e su questo stesso blog altri momenti in cui ho parlato della Cura (o de Lacura, come preferite, ma inventatevi l'accento).

P.S.: come sempre grazie ad Andrea Riboni per il supporto tecnico e oltre; grazie a Federico Fronterrè (troppe e troppo strane le ragioni per enuclearle ora), Stefania Mattioli per il continuo sostegno promozionale, e grazie ovviamente a tutti coloro che si sono fatti curare e che hanno dato un senso ancora più grande a questo gioco, vorrei nominarli tutti, ma so che è un elenco che non si esaurirebbe qui, perchè su queste mani il bianco si poserà per accarezzare altri volti, altri mondi, altri momenti che il tempo fermerà nella memoria.

DCF

domenica 27 novembre 2011

MATRIOSKATTIVA: L'INAUGURAZIONE



Più di 50 matrioske, personalizzate da amici e studenti di Brera, distribuite fra mensole e supporti vari, e una cornice di illustrazioni per saturare al meglio lo spazio, a creare una mostra, un'installazione, un bazaar, un'idea. L'idea di un progetto che nasce all'insegna della solidarietà e non deve consumarsi mai e poi mai in un fallimento...
Una Specie di Spazio ospita MATRIOSKATTIVA per raccogliere fondi destinati ai bambini di Cêrnobyl, ricordiamolo. Abbiamo già venduto qualche pezzo, ma non vogliamo fermarci qui, vogliamo che le matrioskattive viaggino, e che viaggi con esse il messaggio che non devo essere io, qui, a ripetere, un messaggio che Pier Luigi Buglioni ha saputo precedentemente esporre al meglio: "un gesto d’amore, originale e trasparente." Un gesto d'amore che si può esprimere anche solo venendo a dare un'occhiata - oppure parlatene, o adottate il progetto, o fatene uno tutto nuovo, quello che volete, anche così si contribuisce al successo di questa operazione.
Solo l'indifferenza uccide due volte.
E io non posso essere certo indifferente nei confronti di coloro che sono giunti da Milano a testimoniare l'inaugurazione di MATRIOSKATTIVA a Cremona, fra cui ricordo Raffaella Menchetti, co-curatrice del progetto, e poi tutti gli artisti di Una Specie di Spazio che hanno aderito "illustrando" il loro concetto di matrioska; grazie anche a chi, come al solito, ha dato una mano per documentare la serata (Marina Brunetti e Andrea Riboni), a Stefania Mattioli che ci aiuta con le cose dell'ultimo momento; grazie a chi ha fatto promozione attraverso l'adozione di una matrioskattiva da esporre in vetrina (mi riferisco ai negozi Mon Petit e Cleofe) e a chi parla di noi sul suo blog (mi vengono in mente Sabina Bianconiglio Meschisi, Eta che dorme sui pesci volanti, Greta Xella, Roberta Sacchi e Michele Ginevra). E grazie a tutti quelli che non ho ringraziato, ma ci sono di sicuro.
Dunque: mi aspetto più gente, mi aspetto che vengano a trovarci ancora più autori dei pezzi esposti, mi aspetto che altri vogliano dare asilo alla Matrioskattiva, che si possa comprendere che la creatività è polivalente, e in questo caso vale non solo per gli artisti, ma vale soprattutto per i bambini che a Cêrnobyl forse non sanno neppure che tutto questo viene fatto per loro...
Per ragioni di spazio, preferisco lasciare che parlino le immagini, sottolineando che TUTTE le matrioskattive sono visibili su questo flickr, mentre qui trovate altre foto della serata.
DCF




foto scattate da Andrea Riboni durante l'inaugurazione
 
Le illustrazioni di Matrioskattiva


venerdì 14 ottobre 2011

STAVOLTA ABBIAMO FATTO BIS! UNA DUE GIORNI FRA VANITA'S MARKET E UNA SPECIE DI SPAZIO!

Ho aspettato qualche giorno per scrivere questo post perchè volevo un profluvio di immagini, in movimento e non, per catturare la complessità e la leggerezza che convivono nel mettere in piedi un'operazione assolutamente no-profit (semmai collettivamente onerosa) che ha coinvolto tanti artisti (o creativi, o brava gente, chiamateli come volete) venuti da svariate località italiane per dare il loro contributo a creare i due eventi in contemporanea C'ERA UNA VOLTA e ReadyMADE, rispettivamente situati il primo sotto la Galleria 25 Aprile, l'altro nella SPECIE DI SPAZIO di cui ormai ci occupiamo da un anno (qui gli esordi). Ovviamente entrambi a Cremona, e stavolta in collaborazione con l'iniziativa VANITAS' MARKET, ormai alla sua quarta edizione. Non spenderò molte parole per descrivere quanto sia difficile accontentare tutti, godere appieno del tempo e delle risorse a disposizione di chi mette la sua vita al servizio dell'espressività e della creatività, sono abituato da troppo tempo ad accettare che ognuno ha i suoi motivi, opinabili o meno, e che la buona riuscita di un evento non sta nell'accontentare tutti, ma prima di tutto se stessi, e che non è la partecipazione del popolo, sia essa grande e lusinghiera, o discreta e quasi indifferente, a generare l'idea del successo e del fallimento. Solo vorrei ricordare che dietro un pennarello e un foglio da disegno, o alle spalle di una montagna di trucioli di PVC rosa, o nella creazione di un accessorio per indumenti,  c'è una persona che come chiunque altro vive una vita, una vita spesso difficile, corrosa dagli stessi dubbi di chi l'arte la pensa cosa sublime e lontana e spesso pensa strano di noi faccendieri dell'inutile indispensabile. 

C'ERA UNA VOLTA

Il tema: favola + vintage, che ognuno degli artisti (sì, artisti!) coinvolti, ha declinato nel modo che più gli era consono, dallo stile più duro e dark a quello più fumettoso, fino all'estetica tattoo, sui pannelli gentilmente prestati dall'Ufficio Politiche Giovanili di Cremona. Ma c'è anche chi ha disegnato sugli scatoloni, di recente una grande risorsa in questa città, perchè si trova di tutto, e il riciclo è diventata ormai un'opzione doverosa.
Tutti coloro che sono stati coinvolti meriterebbero di essere descritti nel modo opportuno (e di qualcuno di questi trovate abbondanti informazioni su questo sito, se scorrete il blog o cercate sulla colonna delle tags), ma dovrò limitarmi a menzionarli per lasciare spazio alle immagini (non si senta escluso nessuno se qualcuno o qualcosa non comparirà qui, il resto sarà sulla nostra pagina flickr). Pure, ringrazio chi si è aggiunto all'ultimo momento, fregandosene di non essere sul flyer, e naturalmente chi, per malattia, ha dovuto rinunciare.

Ed ecco i fantastici dieci:

Willy Wonka by Marina Brunetti (ma dove saranno finite le altre foto, quelle in cui si vede il mio zampino?)
La principessa sul pisello di Vanessa Anzoni
La gallina dalle uova d'oro di Miss Juliet
Alice Borghi: la favola è donna
Marylin Monroe, Betty Page e Audrey Hepburn nel paese delle meraviglie, di Roberta Sacchi
Florigoli, artista dietro cui si celano Anna Kodama Cigoli e Skeletro379
Il simpatico Pinocchio di  Skeletro379 
Veins, di Totemica
La principessa e il ranocchio (extra-large) secondo Eleonora Eta Liparoti e Greta Xella 
Uno stravolto me e Anna Kodama Cigoli
Quella buffissima di Vanessa Anzoni
Alice Borghi e il suo stuolo di fans
ReadyMADE

Valeria Rossini e i suoi colletti, strane inindossabili idee, un'alchimia che si pensava impossibile e invece è riuscita, fra le sue cose e la plastica, la Barilla che fa-rfalle, il fieno plastico, di Riccardo Bonfadini. Dissimili eppure uniti, sotto lo stesso tetto, su cui poco dico, non voglio dire, lasciando le parole a Valeria, e a Riccardo, nei siti in cui dicono di loro stessi.
Un'avventura che non so dove porta, ma chi mai lo sa.
Scarabei sui colletti di Valeria Rossini



Un mondo di plastica, acrilico e resina per Riccardo Bonfadini
Greta Xella e i colletti di Valeria

Valeria Rossini e Riccardo Bonfadini: un mix
Dettaglio di un colletto di Valeria
In alto, le Farfalle Barilla di Bonfadini, sotto, un progetto per colletto di Rossini

E di seguito, a random, un po' di istantanee, così, a caso...

Eta e Ribbon (una persona speciale, di cui su questo blog abbiamo già sentito parlare, tanta è la sua epicità)...
Andrea Riboni, un'artista (checchè ne dica lui)...touchè, caro Andrew
Sull'estrema destra, sotto interrogatorio, Riccardo Bonfadini
L'idiota sulla sinistra sono io, la ragazza con il sorriso sofficino sulla destra è Giulia Diletta Grandi, fotografa bravissima
Questo emoticon umano è Eta
Quest'altro emoticon è Federico Fronterrè, co-curatore e possessore della Specie di Spazio
Questa caricatura di essere umano è la mia co-pilota Marina, che ha dato a Riccardo Bonfadini la soddisfazione di vedere maltrattata la sua creazione (ma io lo so che lui è contento così)...
E prima di lasciarvi al video di rigore, in questo che ormai è il post più lungo mai fatto nella storia della Specie di Spazio, volevo ringraziare chi c'è stato, anche dietro le quinte (mica tanto), come Caterina Nasini, detta Ribbon, detta anche Nana Qualunque (da cui ci aspettiamo foto stupende), chi ci ha permesso di realizzare questo evento/incontro/incidente, cioè Elisa Relax Take It Easy Boldori, la nostra vicina di casa Stefania Mattioli (che ormai ci ha adottato), e poi anche Michele Ginevra, che ci vuole taaanto bene, e che lascio per ultimo in modo che debba leggersi tutto il post per arrivare al ringraziamento ufficiale...

Non è finita qui, credo, ma se lo fosse, grazie a tutti e buona visione.
David C. Fragale